8 opere d’arte Fotoluminescenti

L’impiego dei pigmenti fotoluminescenti vede un crescente impiego non solo nei prodotti di design ed architettura, sta diventando un trend crescente anche nel mondo dell’arte. Scopriamo oggi 8 artisti che si sono fatti ispirare dalla magia della luce fotoluminescente.

1. Eleonora Nicoletti, Photoluminescent Architectures

l'istallazione si presenta come due corolle, con una struttura simile al nido d'ape, di colori tendenti al rosa e all'azzurro.

Photoluminescent Architectures sono strutture leggere, ricoperte di vernice fotoluminescente, che permette all’installazione di emanare luce senza bisogno di fonti elettriche, concentrando l’attenzione sul risparmio energetico e la riduzione di emissioni di carbonio. L’opera è all’interno del progetto Zero-Energy Light Architecture

2. Todd Ingall e Mary Neubauer, Photoluminescent Sound Garden

la struttura si presenta come una serie di dischi sovrapposti in micro strutture, sospesi, di colori rosso, arancione, blu e verde, sorretti da una struttura in metallo.dettaglio di due strutture di forma sferica, una arancione ed una blu e rossa, poste una di fianco all'altra e sospese nel vuototre strutture create dalla sovrapposizione di dischi fotoluminescenti, una verde, una rossa ed una blu, tutte e tre sospese.

Photoluminescent Sound Garden è un’installazione artistica stimolata direttamente dal movimento umano degli spettatori che ci camminano sotto, attivando le luci fotoluminescenti e i suoni simili a campane, generati a computer.

3. Raimondo Galeano, pittore illuminato

sullo sfondo nero emergono a disegnare la bandiera americana: le stelle e le strisce a cui si sovrappone il volto del Presidente Obama.un particolare del film "La Dolce Vita", con lo sguardo di Marcello Mastroianni rivolto verso di noi, in un bianco e nero creato con il verde dei pigmenti fotoluminescenti.

 

Raimondo Galeano comincia come pittore tradizionale, in seguito si appassiona alle tematiche fisico-scientifiche e il principio della fotoluminescenza, arrivando alla conclusione che il colore non esiste se non in dipendenza dalla luce, arrivando così a considerare la luce l’unico strumento per dare vita alla sua arte.

4. Spy, I‘m Not A Real Artist

su quasi tutta l'altezza di un palazzo nel centro parigino l'artista ha apposto la scritta "i'm not a real artist" con vernici fotoluminescenti che quindi brillano nella notteun dettaglio dei barattoli di vernice fotoluminescenti utilizzati durante la creazione dell'opera

 

immagine del muro bianco durante la realizzazione diurna dell'opera.la scritta "i'm not a real artist" creata con la vernice fotoluminescente si presenta bianca sul muro bianco, diventando quasi invisibile

L’artista Spy ha dipinto sulla facciata di un palazzo a Parigi la frase che dà il nome all’opera. Ha realizzato la sua opera con le vernici fotoluminescenti che hanno raccolto l’energia solare nel corso della giornata per poi sprigionare il potere dei pigmenti una volta calata la notte sui tetti parigini.

5. Alexandra Byrne, Is Never Dark In The Burbs

l'immagine di un planisferoin cui i continenti e lo sfondo sono completamente neri, gli oceani e i mari invece sono visibili perchè disegnati con vernici fotoluminescenti che brillano a contrasto. Sotto la scritta "it is never dark in the burbs", titolo dell amostra di Amexandra Byrne.

il progetto di Alexandra Byrne è stato realizzato ispirandosi al fenomeno della luce e a consumo di energia negli ambienti urbani e più in generale nell’ambiente globale. È stato ospitato all’interno della mostra “Year of the Light” organizzata dall’UNESCO.

6. Judy Haberl, Antidote

una fotografia di cespugli intagliati a forma di animale, scattata a Rhode Island, e poi passata con i pigmenti fotoluminescenti

Judi Haberl ha passato mesi cercare lo scatto perfetto nel Green Animals Topiary Garden, a Rhode Island. L’opera si presenta all’interno della galleria d’arte come una foto di grandi dimensioni, finché le luci non si abbassano gradualmente permettendo allo spettatore di ammirare la profondità data dai pigmenti fotoluminescenti, creando una scena nella cui realtà trasportare ed immergere.

7. Antony Garmely, White Cube

stanza riempita di strutture geometriche fotoluminescenti blu con la sagoma di una persona controluce al centro

l’installazione di Garmely è fatta perché lo spettatore interagisca, esplorando così la relazione tra il tempo e l’oggetto, e allo stesso tempo come l’oggetto agisce sullo spettatore, ispirando uno stato che sia allo stesso tempo meditativo ma porti anche ad interrogarsi. La struttura è composta da 15 “cornici per lo spazio” realizzate con materiale fotoluminescenti, occupando da sole l’intero spazio della galleria.

8. Mark Hooper Schneider, Glowing Beluga Whale Skeleton

scheletro di balena trattato con pigmenti fotoluminescenti che brilla al buio in un grande magazzino con le pareti in mattone

è stato in esposizione al Pacifico Design Center a West Hollywood l’installazione dell’artista americano Mark Hooper Schenider, in cui la sua installazione creata con pigmenti fotoluminescenti e resine illustra le sue credenze “animiste”, ovvero che ogni oggetto, che sia organico o no, possieda una sorta di coscienza rudimentale.


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